Attrazioni

MOREŠKA

Danza cavalleresca di MoreškaMoreška Korčula Danza cavalleresca di Moreška

Moreška – la danza tradizionale delle spade si svolge ogni anno durante i mesi estivi e nell'occasione della festa di San Teodoro, il patrono della Città di Korčula (il 29 luglio).

I documenti storici conservati affermano con certezza l'esibizione di Moreška nel XVII secolo, anche se si presuppone che questo gioco cavalleresco risale oltre quel periodo (in relazione alle tecniche di scherma che erano praticate già nel XVI secolo).

Tramite il dialogo seguiamo la storia nella quale Moro (il re arabo) rapisce una bellissima bula e poi segue un combattimento tra i guerrieri del re Nero e del re Bianco. La danza di Moreška è divisa in sette figure diverse, conosciute come kolap e finisce con la liberazione della bula e con il suo ritorno al suo adorato Osman (re turco).

Moreška è stata creata seguendo le tendenze culturali delle città europee di quell'epoca e lo svolgimento di usanze e della musica. Oggi viene esibita con l'accompagamento di una banda di ottoni. La musica per la Moreška è stata composta dal compositore croato, Sig. Krsto Odak (nel XX secolo).

KUMPANIJA


Il ballo della catena chiamato Kumpanija/Kumpanjija si svolge nei villaggi sull'isola di Korčula (quali Pupnat, Čara, Smokvica, Blato e Vela Luka) con il tipo di spada che risale al XVI e XVII secolo. Il gruppo è composto del portabandiera (Alfir) e i danzatori-i cosiddetti kumpanjoli, che danzano con la spada, condotti dal capitano (Kapitan). Lo spettacolo inizia con il dialogo con il quale il capitano chiede il permesso dal governatore di esibire la danza di guerra. Il Capitano conduce le formazioni coordinate del ballo della catena con le spade nel quale ciascun danzatore tiene la punta della spada del kumpanjol che gli sta accanto. Dopo una serie di figure collegate seguono i movimenti veloci con le spade con i quali i kumpanjoli dimostrano la loro abilità.

Kumpanija/Kumpanjija - il ballo della catena con le spade - si svolge con l'accompagnamento di cornamusa (mišnjica) e tamburo.

Nel Calendario degli eventi sono contrassegnate le date in cui durante i mesi estivi nel giorno della Città, del santo patrono della Città di Korčula e negli altri villaggi sull'isola (quali Pupnat, Čara, Smokvica, Blato e Vela Luka) si svolge la danza cavalleresca di Kumpanija/Kumpanjija.

MOŠTRA


Un'altra danza con le spade chiamata Moštra si svolge a Žrnovo, nel villaggio di Postrana, nel giorno dell'Assunzione di Maria (il 15 agosto), alla vigilia della festa di San Rocco, il santo patrono del villaggio di Postrana.

Il Capitano (Kapitan) conduce le formazioni coordinate del ballo della catena con le spade nel quale ciascun danzatore tiene la punta della spada del danzatore (qui chiamato moštrant) che gli sta accanto. Dopo una serie di figure collegate seguono i movimenti veloci con le spade con i quali i moštranti dimostrano la loro abilità. Moštra - il ballo della catena con le spade - si svolge con l'accompagnamento di cornamusa (mišnjica) e tamburo.

LA CATTEDRALE DI SAN MARCO


La Cattedrale di San Marco è il centro della vita religiosa ed è il più bel monumento Gotico-Rinascimentale che si trova nella vecchia città di Korčula. Fu costruita da maestri italiani, ma soprattutto dai costruttori locali nel corso del XIV, XV e XVI secolo, tra i quali il più famoso è maestro Marko Andrijić il quale, lavorando su questo edificio, ha realizzato i suoi capolavori: il coronamento del campanile ed il ciborio sopra l'altare maggiore nella navata centrale dedicata a San Marco, santo patrono di Korčula.

Il portale principale costruito in stile Romanico e Gotico è opera del maestro italiano Bonino di Milano.

La navata laterale meridionale fu dedicata a San Giacomo, la navata settentrionale a San Giovanni, e al suo fianco fu ampliata la cappella votiva di San Rocco.

Gli altari dentro la Cattedrale sono decorati di quadri di Jacopo Tintoretto ed altri pittori italiani.

Tra gli scultori locali occorre menzionare le opere di Frano Čučić, Ivan Meštrović, Ivan Kerdić, Frano Kršinić, Alojzije Lozica ed Izvor Oreb.
La posizione geografica della Cattedrale

LA TESORERIA DELL'ABBAZIA


Accanto alla Cattedrale di San Marco vi è l'ex Palazzo vescovile nel quale oggi si trova la Tesoriera dell'Abbazia di San Marco, fondata nel 1954 dall'abate Ivo Matijaca ed il pittore croato Ljubo Babić. Il vecchio Palazzo vescovile del XIV e XVII secolo è stato ricostruito nel periodo 1860-1874.

L'opera più significativa è il polittico della Madonna col Bambino e santi, fatta dal pittore Blaž Jurjev Trogiranin risalente all'anno 1431. Blaž Jurjev Trogiranin (?-1450) è il maestro più famoso dello stile gotico presente in Croazia, che soggiorna nella Città di Korčula dal 1431 al 1435, dipingendo per le chiese di Korčula ed insegnando disegno e pittura.

Nelle vetrine a muro ci sono numerosi documenti e libri che ci parlano della storia antica di Korčula e della Croazia, tra i quali spicca lo Statuto di Korčula del 1214.

La bellissima bifora – finestra divisa in due aperture – realizzata in stile gotico che si trova in questa sala è rivolta verso il centro della sala affinché il visitatore possa ammirare lo stile e la tecnica. Nella vetrina che contiene la collezione numismatica, le monete di Korkyra Melaina del IV secolo a.C. attirano maggire attenzione.
La posizione geografica della Tesoriera dell'Abbazia

IL MUSEO CIVICO DI KORČULA

Museo civico a Korčula All'interno del Museo civico di Korčula Mostra al Museo civico di Korčula Mostra al Museo civico di Korčula

Il Museo civico di Korčula è situato dentro il Palazzo Gabrieli, l'esempio rappresentativo dell'architettura residenziale del XV e XVI secolo in mezzo all'antico centro della città. Passeggiando per la sala mostra del Museo, il visitatore ravviva il passato culturale ed economico di Korčula dalla preistoria fino ad oggi.

Le raccolte museali illustrano molto bene le attività artigianali tradizionali, quali: il mestiere del scalpellino e l'ingegneria navale come le attività artigianali che sono fondamentali per la vita dell'uomo in questa regione. Gli oggetti usati nel passato nelle case private sull'isola di Korčula ci forniscono degli approfondimenti sulle usanze della vita quotidiana.

Le più preziose opere d'arte esposte nel Museo danno testimonianza della conoscenza delle realizzazioni artistiche contemporanee in Europa, ed in particolare: il ciondolo in bronzo di Tiziano Aspetti ed il pianoforte risalente all'anno 1819 suonato da Edith Streicher, la famosa amica di Beethoven.

La visita all'antica cucina che si trova nella soffitta del Museo, è un evento impressionante ed indimenticabile. La replica della pagina dello Statuto della Città e dell'isola di Korčula che risale all'anno 1214, il disegno della Città, la bandiera della Città, i sigilli, le iscrizioni su pietra, i documenti e gli stemmi parlano dell'identità storica di Korčula come un complesso urbano il quale, per il suo aspetto armonioso, è stato rappresentato nei versi come «Ornament od svita...» (ndt: l'ornamento del mondo).
La posizione geografica del Museo Civico

LA COLLEZIONE DI ICONE

Museo delle icone di Korčula All'interno del Museo delle icone di Korčula Mostra al Museo delle icone di Korčula Mostra al Museo delle icone di Korčula

La Chiesa e la Confraternità di Ognissanti appartiene alle tradizioni più antiche della Città. La Chiesa fu costruita verso l'inizio del XV secolo sul sito della chiesa più vecchia ( appartenente al X/XIII secolo) la quale era la prima cattedrale del vescovo di Korčula (1300); ed in essa nel 1301 fu fondata la Confraternità di Ognissanti ossia la Confraternità della Buona Morte, la più vecchia confraternità di Korčula.

Di fronte all'ingresso nella Chiesa, vi è l'ingresso nella casa della Confraternità di Ognissanti. Sui rilievi che si tovano sopra la porta d'ingresso si vedono i fratelli di questa confraternità dei flagellanti fondata nel 1301.

Su entrambe le pareti della Chiesa è esposta la collezione di icone provenienti dall'isola di Creta (un isola greca). Nella guerra condotta dal 1645 al 1669 tra i Veneziani e la Turchia per l'isola di Creta (Candia, le guerre per il possesso di Candia) ha partecipato anche la cambusa di guerra appartenente a Korčula. La guerra finì con la sconfitta dei Veneziani e con l'evacuazione generale del presidio veneziano, dell'amministrazione e del clero dall'isola, e così con la cambusa di Korčula sull'isola sono state portate le icone interessanti realizzate seguendo la tradizione bizantina e l'influsso delle scuole veneziane di pittura nel periodo tra XIV e XVII secolo.
La posizione geografica della Collezione di icone

LA COLLINA DI SANT'ANTONIO

Collina di Sant'Antonio a Korčula Scalinata di Sant'Antonio a Korčula Chiesa di Sant'Antonio a Korčula

La Collina di Sant'Antonio si trova a distanza di sola mezz'ora in piedi dal centro di Korčula in direzione di Lumbarda (Lombarda).
Rappresenta un monumento religioso e un monumento protetto dell'architettura paesaggistica. Ci sono 102 gradini che ci portano alla cima della collina lungo un viale di cipressi piantati nel 1708.
In cima alla Collina, su una piccola piazza pavimentata, nel XIV secolo fu costruita la chiesetta di Sant'Antonio (detto anche Sant'Antonio del Deserto o eremita).

Nei tempi del vescovo Španić, verso la fine del XVII secolo, è sata rinnovata e oggi è dedicata a Sant'Antonio di Padova. Sul muro della casa che si trova accanto alla chiesa ci sono i rilievi di Sant'Antonio eremita e di Sant'Antonio di Padova.

Dalla cima della Collina si gode di una vista indimenticabile sull'arcipelago di Korčula. La più importante festa religiosa che si svolge sulla Collina è quella della Festa di Sant'Antonio che si tiene ogni anno il 13 giugno.
La posizione geografica della Collina di Sant'Antonio

L'ESIBIZIONE AL MUSEO DI MARCO POLO


L'Esibizione al Museo di Marco Polo illustra la vita di Marco Polo attraverso le sette scene evocate per mezzo di una scenografia eccellente e dei pupazzi iperrealistici, con l'accompagnamento di un audioguida; dalla sua partenza da Korčula, attraverso il suo viaggio in carovana per il deserto, fino alla corte di Kublai Kan, il famoso imperatore dei Mongoli. FACEBOOK
La posizione geografica dell'Esibizione

LA COLLEZIONE MEMORIALE DI MAKSIMILIJAN VANKA


Maksimilijan Vanka è nato a Zagabria il 11 maggio del 1889, (1889-1963) si suppone, come figlio illegittimo della madre appartenente alla nobile famiglia belgio-austriaca dei Von Fürstenberg e del padre, il conte ceco Zu Salm. La madre biologica di Vanka, nell'ultimo periodo della gravidanza, arriva in Croazia per partorire il bambino del quale non si doveva sapere in Austria. Subito dopo la sua nascita, hanno portato Vanka in campagna (a Kupljenovo), e l'hanno affidato a Dora Jug che lo allattava e l'ha allevato. Dora riceveva regolarmente i soldi per l'alimentazione del bambino, ma l'amava come se fosse il suo proprio figlio. All'età di otto anni, il padre materno di Maksimilijan (un ricco nobile austriaco) ne viene a conoscenza e lo manda al Castello Brestje dove lui inizia una nuova vita e l'educazione sotto la guida di maestri professionali. Dopo essersi trasferito al Castello, Maksimilijan non ha più visto suo nonno, il quale morì poco dopo. Finisce il Collegio di arti e mestieri come allievo di Bela Čikoš Sesija. Continua la sua formazione nel 1910 a Bruxelles nella Scuola superiore di specializzazione in composizione dai professori Jean D'Eville e Constant Montald. A Bruxelles ha vinto la medaglia d'oro per il suo dipinto Proštenjari. Nell'anno 1920 Vanka è diventato l'insegnante ausiliario del disegno di nudo alla Scuola superiore delle arti e mestieri di Zagabria, ed ha assunto la posizione dell'insegnante di disegno nel 1921 e del professore nel 1923. Vanka ha insegnato la composizione, il disegno e la tecnica dell'affresco ai suoi studenti fino alla sua partenza per l'America nel 1934. È considerato il primo ad introdurre la sanguigna (la tecnica grafica del disegno fatto in gesso rosso) nel nostro paese. Nel 1929, alla proposta di Robert Frangeš Mihanović, Vanka è stato eletto membro corrispondente della classe di artisti dell'Accademia Croata delle Scienze e delle Arti. Abitava sopra Kamenita vrata ( la Porta di pietra) e andava spesso al teatro ed ai concerti. Era amico di Ljubo Babić, Vladimir Becić, Branko Šenoa ed altri pittori. Frequentava anche la famosa compositrice, la contessa Dora Pejačević, il ritratto della quale fece negli anni '20 a Vienna.
Maksimilijan Vanka – un nattivo di Korčula
Sull'isola di Korčula, Vanka ha fondato la colonia artistica e lì trascorreva l'estate passando il tempo con i colleghi pittori. Spesso frequentava le pittrici Nasta Rojc e la baronessa Vera Nikolić Podrinska. Dopo la morte di Vanka, nel 1968, la vedova Margaret e la figlia Peggy Vanka-Brasko hanno regalato all'Accademia Croata delle Scienze e delle Arti due case situate sull'isola di Korčula e 47 opere d'arte di Vanka realizzate a Korčula ed in America. La villa più grande, sulla riva di Korčula, diventa la Collezione memoriale aperta al pubblico (1968). Oggi le opere d'arte di Vanka appartengono alla Collezione memoriale di Maksimilian Vanka dell'Accademia Croata delle Scienze e delle Arti a Korčula, alla Galleria Moderna di Zagabria ed al James Michener Art Museum (a Doylestown).
La posizione geografica della Collezione memoriale di Maksimilijan Vanka

LA TORRE DELLA CASA DI MARCO POLO

Casa di Marco Polo Torre di Marco Polo Casa natale di Marco Polo Famiglia De Polo Korčula

Oltre alle iscrizioni e reperti che ricordano all'esploratore, è interessante anche la vista dalla torre-osservatorio della famiglia.

Qui è nato Marco Polo, il più grande viaggiatore ed esploratore di tutti i tempi (Korčula, 1254 - Venezia, 1324). Il 7 settembre 1298, nei pressi della Città di Kočula, si svolse una grande battaglia navale tra la flotta genovese e quella veneziana; la flotta veneziana fu sconfitta ed i genovesi hanno preso il grande Marco Polo tra i loro prigionieri il quale viene liberato nel 1299 per un grande riscatto.

La descrizione più vecchia della menzionata battaglia si conserva nella Biblioteca nazionale a Parigi.

Preso prigioniero ed internato nella prigione a Genova, Marco Polo ha raccontato le sue avventure del suo viaggio in Cina al scrivano Rustichello, il quale li ha trascritto nel libro “Il Milione”. La casa familiare dei Polo a Venezia è scomparsa ed ha ceduto il posto al teatro, mentre a Korčula è rimasta conservata la sua casa natale, insieme alla memoria del grande Marco. Oggi la famiglia Depolo è una delle più vecchie famiglie di Korčula.
La posizione geografica della Torre

LA TORRE VELIKI REVELIN (REVELIN GRANDE)

Torre Veliki Revelin a Korčula Scalinata della vecchia parte della città di Korčula Scalinata d'accesso alla vecchia parte della città di Korčula Veliki Revelin Korčula

La Torre Veliki Revelin (l'Entrata via terra- cro. Kopnena vrata) fu costruita nel 1485, ed accanto ad essa vi era l'arsenale (il magazzino militare) del 1572. Il magazzino fu costruito nel periodo in cui cresce la potenza militare di Korčula per la Repubblica di Venezia, la quale nel XVIII secolo a Korčula ha l'ormaggio invernale della flotta navale.

Sopra l'Entrata via terra (Kopnenih vrata) ci sono due simboli della storia di Korčula: la lapide con il leone alato di San Marco, il simbolo del dominio della Repubblica di Venezia e la lapide commemorativa dedicata al millesimo anniversario dell'incoronazione di Tomislav, il primo re croato.
La posizione geografica della Torre Revelin

BADIJA


L'isolotto situato nella parte orientale del Canale di Pelješac; a distanza di circa 1 km2. Il Canale Ježevica lo divide dall'isola di Korčula. La temperatura media annuale è pari a 13 °C. Lungo la costa meridionale si trova un buon ormeggio per le navi di media stazza, mentre le navi di piccola stazza possono ancorarsi a ovest del monastero. Quasi l'intera Badija è coperta di macchia e di foresta di pini. La vetta più alta dell'isola raggiunge un'altezza di 74 metri. Il monastero attuale e la chiesa mononavata sono costruiti in stile tardo gotico, dopo il 1420. Il monastero è stato ampliato nel 1909, e nel 1950 è stato trasformato in una casa per le vacanze, ma dal 2003 è di nuovo la proprietà dei francescani e non è aperto tutti i giorni per i visitatori, ma occorre fissare un appuntamento in anticipo (www.badija.hr). Sulla collina dietro il monastero si trova la chiesetta di Santa Caterina (Sv. Katarina) del XV-XVI secolo. Le bellezze naturali dell'isola e dei suoi dintorni si possono esplorare pienamente facendo una piacevole passeggiata lungo il sentiero di macadam che porta intorno all'isola.

SPIAGGE NASCOSTE


Nei pressi della Città di Korčula ci sono numerose spiagge nascoste e baie che vale la pena visitare.
Tra le bellissime spiagge su tutta l'isola, vi raccommandiamo di visitare la spiaggia di sabbia Vela Pržina a Lumbarda (Lombarda) e le spiagge di ghiaia a: Pupnatska Luka (Il Porto di Pupnat) e Bačva vicino a Pupnat, Žitna vicino a Čara e la spiaggia di Samograd vicino a Račišće.

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Moreška, la Cattedrale di San Marco, la Tesoreria dell'Abbazia, la Collezione di icone, la Torre della casa di Maroa Polo, La Torre Veliki Revelin...

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E numerose altre attrazioni da ammirare nella Città di Korčula