Marko Polo Korčula

LA FAMIGLIA POLO - DEPOLO


Il viaggiatore del mondo, l'esploratore, lo scrittore dei libri di viaggio e l'emissario imperiale, Marco Polo nacque nel 1254.

Korčula è certamente la città d'origine della famiglia Polo-Depolo.

Il Milione

Marco Polo è l'autore del libro intitolato
"Il milione", il quale anche dopo i 700 anni passati viene
ancora letto con interesse.
È stato il primo a divulgare in Europa la conoscenza della Cina e dei paesi asiatici.

Da Venezia alla Cina

All'età di 17 anni, da Venezia, Marco parte per la lontana Cina con suo padre Niccolò e zio Matteo.

Dopo il viaggio lungo più di tre anni, rimane alla corte di Kublai Khan, l'imperatore dei mongoli, per sedici anni ( dal 1275 al 1291).

La battaglia navale nei pressi di Korčula (del 7 settembre 1298)

Una delle più grandi battaglie navali del Medioevo si svolse nei pressi di Korčula, di fronte al capo Ražnjić nell'odierna Città di Lumbarda.
La flotta genovese consisteva di 85 navi da battaglia, e la flotta veneziana era la flotta più grande mai utilizzata in un conflitto dai Veneziani: 96 cambuse e tre grandi navi. L'unica flotta ad essere alla sua altezza era quella che i Veneziani avevano concesso alla marina della Lega Santa per la battaglia di Lepanto nel 157.

La battaglia iniziò la domenica, il 7 settembre, di buon'ora e finì nelle ore pomeridiane. Il giorno si già avvicinava alla sua fine, quando dall'isola di Meleda (Mljet) apparvero 16 cambuse genovesi attraverso lo Stretto d'Otranto. Parteciparono alla battaglia attaccando la fiancata orientale della tormentata cambusa veneziana.

Tutte le navi veneziane furono catturate o distrutte, compresa la grande nave dell'ammiraglio Dandolo. Le perdite dei Veneziani eano incredibili: 18 cambuse affondate, 66 cambuse catturate, le quali l'ammiraglio genovese Lamba Doria bruciò sulle spiagge di Korčula, perché non le poteva trascinare fino a Genova; 7000 soldati, marinai e rematori morti e 7400 presi prigionieri. Anche la cambusa dei Polo fu distrutta – una grande nave con 120 remi.
Lo stesso Marco Polo cadde prigioniero ed il suo eroismo fu descritto con le parole seguenti:
˝Fu imprigionato perché con la sua cambusa si lanciò sulla prima linea e perché lottava coraggiosamente e con grande audacia per la sua patria e così ferito in catene fu portato a Genova.˝

Lamba Doria festeggiava per quattro giorni la sua vittoria a Korčula, e poi si recò a Genova, dove erano venuti in molti per dargli il benvenuto. La marina vittoriosa entrò nel porto di Genova la sera del 16 ottobre. Fu accolto a Genova come un gran vincitore.

Marco Polo fu imprigionato a Genova, insieme ai mille suoi compagni.
Nella scomoda cella della prigione iniziò a dettare le sue memorie dal suo magnifico viaggio attraverso la Cina allo scrittore dei romanzi cavallereschi, l'industrioso Rustichello da Pisa. Se non si fosse svolta la battaglia di Korčula, forse la vita turbolenta e stupefacente di Marco Polo avrebbe rimasta sconosciuta e la sua opera d'arte della letteratura dell'avventura e di viaggio, il Milione, non sarebbe mai stata scritta!

La casa di Marco Polo (Marko Polo)

Da non perdere

1

Il Museo civico con la collezione neolitica, la collezione regionale, e la galleria di opere d'arte dei pittori e scultori che negli anni '60 partecipavano alle colonie estive di artisti a Vela Luka.

2

Tra i reperti di valore, occorre menzionare la scultura del grande Henry Moore.